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Trapianti di cuore da record, al Policlinico di Bari 402 in quattro anni: “Straordinaria generosità
ll reparto di cardiochirurgia del Policlinico di Bari ha sempre puntato un “un po’ in là”, senza mai fermarsi. Ma una piccola pausa per celebrare un traguardo che fino a un po’ di tempo fa sembrava solo un miraggio, quella sì che è necessaria. E così l’intera équipe diretta dal professor Tomaso Bottio si è messa in posa, con sguardo fiero e sorridente, per festeggiare la quota 400.
Anzi, 402: “Ci stavamo organizzando qualche giorno fa per la foto di squadra - si legge sulla pagina del Policlinico di Bari - Tutta l'équipe e il reparto di cardiochirurgia riuniti per celebrare un traguardo straordinario: 400 trapianti di cuore al Policlinico di Bari, di cui 310 eseguiti dal 2022”.
Ma poi è arrivata la chiamata: “Due nuovi donatori. Due nuove opportunità di vita. I giovani cardiochirurghi dell'equipe diretta dal prof. Tomaso Bottio sono ripartiti, questa volta fino a Košice, in Slovacchia, per il prelievo dell’organo. Nel giro di pochi giorni il contatore è cambiato ancora. Non più 400. Ma 402 trapianti di cuore”.
Per il team è stato importante “non fotografare un numero che cambierà presto - si legge ancora - ma il lavoro di una squadra che, ogni volta che arriva una chiamata, è pronta a partire”. L’azienda ospedaliera ci ha tenuto non solo a ringraziare tutto il personale che ogni giorno consente di effettuare i trapianti, ma soprattutto i donatori e le loro famiglie.
Il reparto di cardiochirurgia del Policlinico di Bari ha sempre puntato un “un po’ in là”, senza mai fermarsi. Ma una piccola pausa per celebrare un traguardo che fino a un po’ di tempo fa sembrava solo un miraggio, quella sì che è necessaria. E così l’intera équipe diretta dal professor Tomaso Bottio si è messa in posa, con sguardo fiero e sorridente, per festeggiare la quota 400.
Ma poi è arrivata la chiamata: “Due nuovi donatori. Due nuove opportunità di vita. I giovani cardiochirurghi dell'equipe diretta dal prof. Tomaso Bottio sono ripartiti, questa volta fino a Košice, in Slovacchia, per il prelievo dell’organo. Nel giro di pochi giorni il contatore è cambiato ancora. Non più 400. Ma 402 trapianti di cuore”. Per il team è stato importante “non fotografare un numero che cambierà presto - si legge ancora - ma il lavoro di una squadra che, ogni volta che arriva una chiamata, è pronta a partire”.
L’azienda ospedaliera ci ha tenuto non solo a ringraziare tutto il personale che ogni giorno consente di effettuare i trapianti, ma soprattutto i donatori e le loro famiglie.
“Dietro quei numeri - dicono - c’è una scelta di straordinaria generosità, capace di trasformare un momento di immenso dolore in speranza per chi attende una nuova possibilità di vivere"